WSOP: Le mani più spettacolari della settimana al Razz
Ogni settimana alla WSOP succede qualcosa che ti fa spalancare la bocca. Questa non ha fatto eccezione: mani brutali, colpi di scena e l'eliminazione più dolorosa vista al Razz da tempo.

Quando il Razz ti spezza il cuore
C'è un motivo per cui i veterani del poker temono il Razz più di quasi qualsiasi altra variante: è un gioco capace di punirti proprio nel momento in cui sei convinto di avere tutto sotto controllo. La settimana appena trascorsa alle WSOP ha offerto uno di quei momenti che restano impressi nella memoria di chiunque li abbia vissuti, anche solo come spettatore. Allen Kessler, figura amatissima e ben conosciuta nella comunità del poker live, è stato eliminato in una mano che ha fatto il giro dei social in pochi minuti.
Non serve conoscere ogni carta che è uscita per capire la crudeltà della situazione: nel Razz vinci costruendo la mano più bassa possibile, e quando il mazzo decide di tradire proprio nei momenti decisivi, non c'è strategia che tenga. È il poker nella sua forma più brutale, quella che non perdona.
Il Razz: la variante che nessuno dimentica
Per chi non lo conosce bene, il Razz è una variante di Seven Card Stud in cui l'obiettivo è fare la mano più bassa, senza puntare sull'alto. L'asso vale come carta bassa, le scale e i colori non contano negativamente: la mano perfetta è A-2-3-4-5, conosciuta come "la ruota" o "il biciclo".
Sembra semplice? Non lo è affatto. Ecco perché il Razz è così psicologicamente devastante:
- Le carte sono parzialmente visibili: a differenza del Texas Hold'em, nel Razz alcune delle tue carte sono scoperte sul tavolo per tutti da vedere. La pressione psicologica è costante.
- Non puoi nasconderti: se stai costruendo una buona mano bassa e poi arriva una coppia o una carta alta, lo sanno tutti.
- Il momentum cambia in un istante: puoi essere nettamente favorito e perdere per via di un'unica carta sbagliata nelle ultime strade.
- La gestione del bankroll è cruciale: le swing in varianti miste come il Razz possono essere violente, anche per i giocatori più esperti.
Kessler è un nome che il mondo del poker conosce bene anche per la sua trasparenza riguardo ai costi del gioco live, ai buy-in e alle spese di viaggio. Proprio per questo la sua eliminazione ha un sapore ancora più amaro: non è solo una sconfitta sportiva, è il simbolo di quanto possa essere spietato questo gioco.
Una settimana piena di mani memorabili
L'eliminazione di Kessler non è stata l'unico momento da ricordare di questa settimana alle World Series. I tavoli del Horseshoe e del Paris Las Vegas hanno visto situazioni al limite del credibile, con giocatori costretti a prendere decisioni impossibili con stack sempre più sotto pressione.
È proprio questa la magia e la maledizione delle WSOP: in nessun altro posto al mondo si concentra una tale densità di talento, di ego, di esperienza e di adrenalina. Dal mattino fino alle prime ore del giorno successivo, ogni tavolo racconta storie diverse. C'è chi costruisce la sua estate sogno mano dopo mano, chi vede sfumare in un istante settimane di lavoro, e chi — come Kessler — incassa un colpo che brucia ma sa già che tornerà .
Cosa impariamo da queste mani
Guardare le mani più discusse della settimana non è solo intrattenimento. Per un giocatore che vuole migliorare, ogni situazione spettacolare è una lezione travestita da dramma.
Cosa possiamo portare via da una settimana come questa?
Sul Razz nello specifico: la gestione delle aspettative è tutto. Quando sei in vantaggio in una mano di Razz, non esultare troppo presto. Il mazzo ha ancora molte carte da distribuire e la fortuna può girare nel giro di una strada sola.
Sul bankroll: eventi come questi ricordano quanto sia importante tenere traccia non solo dei risultati, ma anche dello stato emotivo dopo ogni sessione. Un'eliminazione dolorosa — soprattutto in una variante in cui ti senti beffato dal mazzo piuttosto che battuto da un avversario — può influenzare le decisioni nei tornei successivi. Monitorare le proprie performance nel tempo aiuta a distinguere la varianza dalla necessità di un aggiustamento strategico.
Sul gioco misto: se stai pianificando di giocare eventi H.O.R.S.E. o altri tornei misti alle WSOP, non trascurare il Razz nella preparazione. È la variante che spesso separa i giocatori completi dagli specialisti di No Limit.
Las Vegas non smette mai di sorprendere
C'è qualcosa di unico nel camminare per il casinò durante le WSOP e sapere che in ogni sala, a ogni ora, si stanno scrivendo storie. Alcune finiranno nei libri di poker, altre resteranno solo nei ricordi di chi era seduto a quel tavolo. L'eliminazione di Kessler al Razz è di quelle che circolano, che si commentano, che diventano esempio nei video di analisi.
E mentre i giocatori si raccontano le mani del giorno al bar o nella hall dell'hotel, c'è sempre qualcuno che pensa già al prossimo torneo, al prossimo buy-in, alla prossima occasione di riscatto.
Se stai vivendo la tua estate alle WSOP — o anche solo seguendola da casa sognando di essere lì — tenere traccia di ogni torneo giocato, di ogni risultato e dell'andamento del tuo bankroll è fondamentale. Un'app come MTTrack ti permette di registrare tutto in modo semplice e avere sempre sotto controllo la tua situazione, torneo dopo torneo, sessione dopo sessione.
Il poker è anche questo
Le mani brutali fanno parte del gioco. Il Razz, forse più di qualsiasi altra variante, lo ricorda in modo particolarmente crudele. Ma è anche per questo che continuiamo ad amarlo: perché ogni mano è una storia a sé, e ogni storia — anche quella più dolorosa — vale la pena di essere vissuta.
Alla prossima settimana di WSOP, con nuove mani, nuovi eroi e qualche altro cuore spezzato dal mazzo.
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