Staking e backing al WSOP: tutto quello che devi sapere
Al World Series of Poker, non tutti i giocatori siedono al tavolo con i propri soldi. Lo staking e il backing sono pratiche diffusissime che cambiano radicalmente il modo di vivere il torneo — e la gestione del bankroll.

Cosa significa "staking" nel mondo del poker?
Chi si avvicina per la prima volta all'ambiente dei grandi tornei di Las Vegas si trova presto a sentire termini come staking, backing e markup. Non si tratta di gergo oscuro: sono concetti fondamentali che riguardano il modo in cui molti professionisti — e appassionati — si finanziano durante la lunga estate del WSOP.
In sostanza, lo staking consiste nel ricevere da uno o più investitori (gli staker) il denaro necessario per pagare il buy-in di un torneo. In cambio, il giocatore cede una percentuale dei propri eventuali premi. Il backing è un concetto simile, ma spesso implica un accordo più strutturato e duraturo, che può coprire più eventi nell'arco di tutta la serie.
È una pratica antica quanto il poker stesso, ma nell'era moderna — con buy-in che possono raggiungere cifre importanti — è diventata quasi indispensabile per chiunque voglia partecipare a un numero elevato di eventi senza rischiare di bruciare l'intero bankroll in poche settimane.
---
Perché i giocatori cercano uno staker?
Le ragioni sono più di una, e spesso si intrecciano:
- Gestione del rischio: anche un giocatore esperto sa che i tornei hanno una varianza altissima. Dividere il rischio con uno o più investitori permette di giocare più serenamente e con la giusta mentalità .
- Accesso a eventi costosi: il WSOP offre tornei con buy-in di ogni fascia, ma i più prestigiosi possono costare migliaia di dollari. Lo staking apre porte altrimenti inaccessibili.
- Volume di gioco: a Las Vegas d'estate, l'ideale è giocare quanti più eventi possibile. Con uno staker alle spalle, si può aumentare il numero di iscrizioni senza andare in crisi di liquidità .
- Fiducia e reputazione: un giocatore che riesce a trovare backing da investitori rispettati manda al mercato un segnale importante sul proprio valore e sulla propria affidabilità .
---
Come funziona la divisione dei premi?
Qui le cose si fanno più tecniche. L'accordo tipico prevede che il giocatore riceva una percentuale dei premi netti — cioè dopo aver detratto il capitale investito dallo staker. Questa percentuale varia enormemente in base all'accordo, alla reputazione del giocatore e al tipo di torneo.
Un elemento chiave è il cosiddetto markup: si tratta di un moltiplicatore applicato al costo della percentuale ceduta agli investitori. Un markup di 1.3, per esempio, significa che chi acquista il 10% del giocatore paga il 13% del buy-in. Il markup è giustificato dall'abilità percepita del giocatore: più è considerato forte, più può permettersi di chiedere un markup elevato.
Non esiste uno standard universale, e proprio per questo è fondamentale che ogni accordo sia chiaro, scritto (o almeno concordato in modo esplicito) e compreso da entrambe le parti. Le incomprensioni su questi numeri sono tra le principali fonti di conflitti nel mondo del poker live.
---
I rischi per chi investe
Fare lo staker non è una passeggiata. Chi mette i soldi deve considerare diversi aspetti:
- La varianza è reale: anche il giocatore più talentuoso può passare settimane senza premi significativi. È fondamentale avere un orizzonte temporale adeguato e non aspettarsi ritorni immediati.
- La due diligence è tutto: scegliere chi finanziare richiede una valutazione seria delle statistiche, del comportamento al tavolo e della reputazione nella community.
- Diversificazione: molti staker professionisti non puntano su un solo giocatore, ma costruiscono un vero e proprio portafoglio di azioni in diversi profili, distribuendo così il rischio.
- Trasparenza: è essenziale che il giocatore rendiconti in modo chiaro tutti i risultati. Tenere traccia di ogni torneo giocato, di ogni buy-in e di ogni premio è un obbligo morale — e pratico.
---
I rischi per il giocatore
Anche chi riceve il backing deve stare attento. Cedere troppa percentuale significa ridurre drasticamente il proprio guadagno in caso di grande risultato. E in alcuni casi, accordi mal strutturati possono portare a situazioni di makeup — ovvero debiti accumulati verso lo staker da saldare con i premi futuri — che diventano un peso psicologico non indifferente.
Giocare "nei soldi degli altri" può sembrare liberatorio, ma cambia la percezione del rischio e, per alcuni giocatori, influenza negativamente le decisioni al tavolo. La disciplina mentale resta fondamentale.
---
Come gestire al meglio un accordo di staking
Che tu sia lo staker o il giocatore, alcuni principi valgono sempre:
1. Metti tutto per iscritto: anche un messaggio chiaro e dettagliato vale più di un accordo verbale vago.
2. Traccia ogni risultato in tempo reale: ogni torneo giocato, ogni buy-in, ogni min-cash o deep run deve essere registrato. Strumenti come MTTrack sono pensati esattamente per questo: tenere un diario preciso di tutti gli eventi WSOP, monitorare il bankroll e avere sempre una visione chiara della situazione finanziaria — sia per il giocatore sia per chi lo segue dall'esterno.
3. Comunicazione costante: aggiornare regolarmente lo staker sui progressi (o sui bust) è un segno di professionalità che costruisce fiducia nel tempo.
4. Rivedi gli accordi a fine serie: al termine del WSOP, è buona pratica analizzare insieme i risultati e decidere se e come proseguire la collaborazione.
---
Staking e backing: un ecosistema in evoluzione
Negli ultimi anni, il mondo dello staking si è evoluto molto. Sono nate piattaforme dedicate dove i giocatori pubblicano le loro "azioni" e gli investitori possono acquistarle con pochi clic. Questo ha democratizzato l'accesso al backing, ma ha anche reso necessaria maggiore attenzione alla reputazione online e alla trasparenza dei risultati.
Per chi vuole vivere il WSOP in modo serio — che si tratti di giocare, di investire o di entrambe le cose — capire lo staking non è un optional. È parte integrante della cultura e dell'economia di questo mondo. E con gli strumenti giusti per tenere tutto sotto controllo, come un'app di tracking dedicata, si può navigare anche la più lunga e intensa estate di poker con la testa sgombra e le idee chiare.
Su MTTrack
Da leggere anche
Giochi i tornei a Vegas quest’estate?
Tieni traccia dei tuoi risultati, del tuo bankroll e del calendario WSOP con MTTrack.
Scopri MTTrack